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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Origanum
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top
mwbamwbqOriganum mwbgmwbwL., 1753 è un mwcagenere di mwcqpiante mwcgangiosperme mwcweudicotiledoni della mwdafamiglia delle mwdqLamiacee.cite-ref-powo-1-0[1]

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Specie
Ibridi
Usi
Cucina
Note

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Etimologia

In tempi moderni, prima ancora di mwfqLinneo è stato il botanico francese mwfgJoseph Pitton de Tournefort (1656 – 1708) a denominare queste piante. In realtà l'etimologia del nome del genere si può far risalire a mwfw2000 anni prima presso i greci, forse da mwgaTeofrasto (371 a.C. – 287 a.C.), filosofo e botanico greco, discepolo di mwgqAristotele, autore di due ampi trattati botanici che per primo ha usato questo nome per un'erba aromaticacite-ref-2[2]. mwhgOriganum è formato da due parole "mwhwòros" (= monte) e "mwiaganào" (= io mi compiaccio) che insieme potrebbero alludere ad un concetto di "delizia della montagna"cite-ref-motta-3-0[3] o anche "bellezza, luminosità, ornamento, gioia della montagna",cite-ref-4[4] oppure perché cresce bene in montagna o nei piani alti delle zone assolate.

Il mwkgnome scientifico del genere è stato definito da mwkwLinneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "mwlaSpecies Plantarum - 2. 1753" del 1753.cite-ref-5[5]

Descrizione

Queste piante arrivano ad una altezza massima di mwuq7–8 decimetri (70–80 cm). La forma biologica prevalente è mwugemicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante mwuwerbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla mwvalettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Sono presenti anche altre forme biologiche come mwvqcamefita suffruticosa (Ch suffr), ossia piante perenni e legnose alla base (subarbustive), con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30mwvg cm (le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose). Tutta la pianta è aromatica.cite-ref-motta-3-1[3]cite-ref-kadereit-6-0[6]cite-ref-tavbotsis-7-0[7]cite-ref-pignatti-8-0[8]cite-ref-botsis-9-0[9]cite-ref-stras-10-0[10]cite-ref-efloras-11-0[11]

Radici

Le mwdqradici sono secondarie generate da un mwdgfittone. I fittoni possono essere obliqui e più o meno legnosi.

Fusto

La parte aerea del mweqfusto è ascendente (talvolta prostrata alla base) ed eventualmente ramosa (ma i rami inferiori sono sterili). Il fusto è mwegpubescente, talvolta legnoso di colore rossastro,cite-ref-12[12] ed ha una sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di mwfwcollenchima posti nei quattro vertici, mentre le quattro facce sono concave.

Foglie

Le mwggfoglie lungo il fusto sono disposte in modo opposto (in genere a 2 a 2). Sono mwgwpicciolate con una lamina a forma mwhalanceolata oppure ovata, spesso asimmetrica alla base; i bordi sono dentellati. Le foglie sono colorate di verde. Le mwhqstipole sono assenti.

Infiorescenza

L'mwiainfiorescenza è sia mwiqcorimboso-ramosa, formata da densi glomeruli ovali, che panicolata, formata da dense spighe mwigpeduncolate con forme più o meno ovate e fiori (non molti - massimo 8-10); i fiori sono mwiwsessili. Alla base del glomerulo/spiga sono presenti due mwjabrattee violaceo-purpuree o verdi con forme ovali-rombiche cigliate sui bordi e con la superficie pelosa; possono essere (oppure no) ricoperte di ghiandole.

Fiore

I fiori sono mwjwermafroditi, mwkazigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (mwkqcalice – mwkgcorolla – mwkwandroceo – mwlagineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice - il perianzio - sono a 5 parti). Raramente i fiori sono poligamo-mwlqdioici (fiori ermafroditi e femminili su piante distinte come in mwlgOriganum vulgare).

mwmqmwmgmwmwFormula fiorale: mwnamwnqmwngmwnwmwoaX, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), (supero), 4 nuculecite-ref-tavbotsis-7-1[7]cite-ref-botsis-9-1[9]

• Il mwqwcalice del fiore è del tipo mwragamosepalo, mwrqattinomorfo (o debolmente mwrgzigomorfo - ma non bilabiato - con forma di un cono aperto su un lato) e terminate con 5 denti triangolari-acuti più o meno uguali (sono lunghi 1/3 del tubo). La superficie del calice, mwrwpubescente, è percorsa da 10 - 13 nervature longitudinali. Le fauci sono pelose.
• La mwsqcorolla, mwsggamopetala, è a simmetria sublabiata (più o meno mwswzigomorfa con struttura 2/3) terminante con 5 lobi mwtapatenti. Il tubo è cilindrico-campanulato e buona parte di esso è ricoperto dal calice. Il labbro superiore è mwtqretuso (bilobo) con forme ovali ed è piegato all'insù; il labbro inferiore ha tre lobi oblungo-ovati. Il colore è bianco o roseo.
• Androceo: gli mwtwstami sono quattro (manca il mediano, il quinto) mwuadidinami con il paio anteriore più lungo, sono visibili e sporgenti; gli stami sono tutti fertili nei fiori mwuqermafroditi, sono ridotti o assenti nei fiori femminili. I mwugfilamenti sono mwuwglabri e divergenti. Le mwvaantere, hanno forme da ellissoidi a ovato-mwvqoblunghe, mentre le mwvgteche sono distinte e si presentano da divergenti a divaricate. I granuli mwvwpollinici sono del tipo mwwatricolpato o esacolpato.
• mwwgGineceo: l'mwwwovario è mwxasupero formato da due mwxqcarpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-mwxgloculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. L'ovario è mwxwglabro. La mwyaplacentazione è mwyqassile. Gli mwygovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un mwywtegumento e sono mwzatenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-13[13] Lo mw0qstilo (caduco) inserito alla base dell'ovario (stilo mw0gginobasico) è del tipo filiforme e più lungo degli stami. Lo mw0wstigma è bifido con corti lobi subuguali. Il mw1anettario è un disco più o meno simmetrico alla base dell'ovario ed è ricco di nettare.

Frutti

Il frutto è uno mw1wschizocarpo composto da 4 mw2anucule. La forma è ovoide (con apice arrotondato) con superficie mw2qglabra e liscia. Il colore è marrone.

Biologia

Riproduzione

Questa specie si riproduce per mw3qimpollinazione tramite insetti tipo mw3gditteri e mw3wimenotteri, raramente mw4alepidotteri (mw4qimpollinazione entomogama).cite-ref-tavbotsis-7-2[7]cite-ref-14[14]

La mw6wdispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mw7adispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mw7qmirmecoria). I semi hanno una appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri (mw7gelaiosoma) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo.cite-ref-15[15]

Ecologia

Delle piante di mw9qOriganum si nutrono le mw9glarve di alcuni mw9wlepidotteri, come ad esempio mw-aColeophora albitarsella.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono originarie soprattutto del bacino del mw-gMediterraneo (ma alcune specie sono presenti anche in mw-wAsiacite-ref-ds-16-0[16]) e prediligono mwaqqhabitat temperato-caldi. Circa il 60mwaqu % dei mwaqytaxa crescono in mwaqcAnatolia, questo potrebbe indicare tale area geografica come il centro di origine delle specie di mwaqgOriganum. In questa regione è inoltre alto il tasso di mwaqkendemismo.cite-ref-bl-17-0[17]

Delle tre specie presenti sul territorio italiano, due si trovano nell'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwaq8habitat, al mwarasubstrato e alla distribuzione delle mwarespecie alpine.cite-ref-fa-18-0[18]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Origanum majorana | 11 | montano collinare | Ca - Si | neutro | medio | secco | B9 | tutto l'arco alpino |
| Origanum vulgare | 11 | montano collinare | Ca - Si | neutro | medio | secco | B6 F7 G3 G4 | tutto l'arco alpino |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F7 = margini erbacei dei boschi; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F7 = margini erbacei dei boschi; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F7 = margini erbacei dei boschi; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F7 = margini erbacei dei boschi; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F7 = margini erbacei dei boschi; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F7 = margini erbacei dei boschi; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F7 = margini erbacei dei boschi; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F7 = margini erbacei dei boschi; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = coltivi umani; F7 = margini erbacei dei boschi; G3 = macchie basse; G4 = arbusteti e margini dei boschi. |

Tassonomia

La famiglia delle mwavuLamiacee comprende circa 220 generi e quasi mwavy7000 speciecite-ref-botsis-9-2[9]cite-ref-agol-19-0[19]. La famiglia mwav8Lamiaceae è suddivisa in 12 mwawasottofamiglie: il genere mwaweOriganum fa parte della sottofamiglia mwawiNepetoideae (mwawmtribù mwawqMentheae, mwawusottotribù mwawyMenthinae) appartenente alla cite-ref-kadereit-6-1[6]cite-ref-olm-20-0[20]

Le specie del genere mwaxaOriganum sono suddivise in due sezioni con i seguenti caratteri:cite-ref-motta-3-2[3]

• mwaxcEuoriganum: le mwaxgbrattee dell'mwaxkinfiorescenza sono poco pelose (quasi mwaxoglabre) e il mwaxscalice è quasi regolare (mwaxwattinomorfo con i 5 denti più o meno simili). Specie presenti: mwax0O. vulgare.
• mwax8Majorana: le brattee sono mwayatomentose e il calice è mwayezigomorfo (aperto anteriormente). Specie presenti: mwayiO. majorana e mwaymO. onites.

Il mwayunumero cromosomico delle specie di questo genere è 2n = 30 (32).cite-ref-pignatti-8-1[8]

Specie

Il genere comprende le seguenti mwaywspecie:cite-ref-powo-1-1[1]

Origanum acutidens (Hand.-Mazz.) Ietsw.
Origanum akhdarense Ietsw. & Boulos
Origanum amanum Post
Origanum ayliniae Dirmenci & T.Yazici
Origanum bargyli Mouterde
Origanum bilgeri P.H.Davis
Origanum boissieri Ietsw.
Origanum brevidens (Bornm.) Dinsm.
Origanum calcaratum Juss.
Origanum compactum Benth.
Origanum cordifolium (Montbret & Aucher ex Benth.) Vogel
Origanum cyrenaicum Bég. & Vacc.
Origanum dayi Post
Origanum ehrenbergii Boiss.
Origanum elongatum (Bonnet) Emb. & Maire
Origanum floribundum Munby
Origanum grosii Pau & Font Quer
Origanum haussknechtii Boiss.
Origanum husnucan-baseri H.Duman, Aytac & A.Duran
Origanum hypericifolium O.Schwarz & P.H.Davis
Origanum isthmicum Danin
Origanum jordanicum Danin & Kunne
Origanum laevigatum Boiss.
Origanum leptocladum Boiss.
Origanum libanoticum Boiss.
Origanum microphyllum (Benth.) Vogel
Origanum minutiflorum O.Schwarz & P.H.Davis
Origanum pampaninii (Brullo & Furnari) Ietsw.
Origanum petraeum Danin
Origanum punonense Danin
Origanum ramonense Danin
Origanum rotundifolium Boiss.
Origanum saccatum P.H.Davis
Origanum scabrum Boiss. & Heldr.
Origanum sipyleum L.
Origanum solymicum P.H.Davis
Origanum symes Carlström
Origanum syriacum L.
Origanum vetteri Briq. & Barbey
Origanum vogelii Greuter & Burdet

Ibridi

Sono stati descritti i seguenti mwazqibridi interspecifici (o mwazunothospecie):cite-ref-powo-1-2[1]

Origanum × adae Dirmenci & T.Yazici
Origanum × adanense Baser & H.Duman, 1998
Origanum × adonidis Mouterde, 1935
Origanum × aytacii Dirmenci, T.Yazıcı & Arabacı
Origanum × barbarae Bornm., 1898
Origanum × bilgilii Dirmenci, T.Yazici & Arabaci
Origanum × dolichosiphon P.H.Davis, 1951
Origanum × dumanii Dirmenci, Arabaci & T.Yazici
Origanum × font-queri Pau
Origanum × haradjanii Rech.f., 1952
Origanum × intercedens Rech.f., 1961
Origanum × intermedium P.H.Davis, 1949
Origanum × karpathicum Dirmenci, C.Catt. & Dimarchou
Origanum × lirium Heldr. ex Halácsy, 1899
Origanum × majoricum Cambess., 1827
Origanum × malatyanum Yıldız, Arabaci & Dirmenci
Origanum × malyeri Dirmenci & T.Yazici
Origanum × minoanum P.H.Davis, 1953
Origanum × munzurense Kit Tan & Sorger
Origanum × nebrodense Tineo ex Lojac., 1907
Origanum × pabotii Mouterde, 1973
Origanum × sevcaniae Dirmenci, Arabaci & T.Yazici

Specie della flora italiana

Per meglio comprendere ed individuare le varie mwaz0specie del mwaz4genere (solamente per le mwaz8specie spontanee della flora italiana) l’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una specie dall'altra).cite-ref-pignatti-8-2[8]

• mwaayGruppo 1A: il mwaaccalice è mwaagattinomorfo con 5 denti più o meno uguali;

mwaasmwaawmwaa0Gruppo 2A: le mwaa4brattee dell'mwaa8infiorescenza sono lunghe 2 - mwaba3 mm con la superficie ricoperta sparsamente da ghiandole dorate e lucide; mwabemwabimwabmmwabqmwabumwabymwabcmwabgmwabkmwabomwabsmwabwmwab0mwab4mwab8mwacamwacemwacimwacmmwacqmwacumwacyOriganum vulgare subsp. mwaccviridulummwacg (Martrin-Donos) Nyman (Origano meridionale) - L'altezza di questa sottospecie varia da 4 a mwack7 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwacoemicriptofita scaposa (H scap); il mwacstipo corologico è mwacwSud Est Mediterraneo (Steno-Mediterraneo); l'mwac4habitat tipico per questa pianta sono le boscaglie rade e i cespuglieti; è comune e si trova al Sud fino ad un'altitudine compresa tra 200 e mwac81400 mwadam mwades.l.m.. (mwadiOriganum heracleoticum mwadmL. nella mwadqFlora d'Italia di Sandro Pignatti). mwadumwadymwadcGruppo 2B: le brattee dell'infiorescenza sono lunghe 4 - mwadg5 mm colorate di purpureo e senza ghiandole; mwadkmwadomwadsmwadwmwad0mwad4mwad8mwaeamwaeemwaeimwaemmwaeqmwaeumwaeymwaecmwaegmwaekmwaeomwaesmwaewmwae0mwae4Origanum vulgare mwae8L. (Origano comune) - L'altezza di questa specie varia da 3 a mwafa5 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwafeemicriptofita scaposa (H scap); il mwafitipo corologico è mwafmEurasiatico; l'mwafuhabitat tipico per questa pianta sono le boscaglie rade, i cespuglieti e le rupi soleggiate; è comune e si trova su tutto il territorio fino un'altitudine di mwafy1400 mwafcm mwafgs.l.m..

• mwafsGruppo 1B: il calice è mwafwzigomorfo con la forma di un cono aperto da un lato;

mwaf8mwagamwageGruppo 3A: il fusto è ricoperto da peli tutti uguali; le foglie sono mwagipicciolate e ristrette alla base; mwagmmwagqmwagumwagymwagcmwaggmwagkmwagomwagsmwagwmwag0mwag4mwag8mwahamwahemwahimwahmmwahqmwahumwahymwahcmwahgOriganum majorana mwahkL. (Origano maggiorana) - L'altezza di questa specie varia da 2 a mwaho6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwahsemicriptofita scaposa (H scap); il mwahwtipo corologico è mwah0Saharo-Sindhu; l'mwah8habitat tipico per questa pianta sono i bordi delle vie e gli incolti; è comune (coltivata negli orti) e si trova su tutto il territorio fino a circa mwaia2000 mwaiem mwaiis.l.m. di altitudine. mwaimmwaiqmwaiuGruppo 3B: il fusto è ricoperto da fitti peli lunghi 0,1 - mwaiy0,2 mm e da setole mwaicpatenti lunghe 0,1 - mwaig1,5 mm; le foglie sono submwaiksessili e troncato-cuoriformi alla base; mwaiomwaismwaiwmwai0mwai4mwai8mwajamwajemwajimwajmmwajqmwajumwajymwajcmwajgmwajkmwajomwajsmwajwmwaj0mwaj4mwaj8Origanum onites mwakaL. (Origano siciliano) - L'altezza di questa specie varia da 3 a mwake5 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwakicamefita suffruticosa (Ch suffr); il mwakmtipo corologico è mwakqEst Mediterraneo (Steno-Mediterraneo); l'mwakyhabitat tipico per questa pianta sono le rupi, i muri e gli incolti aridi; si trova solamente in mwakcSicilia fino a circa 300 mwakgm mwakks.l.m. di altitudine.

Filogenesi

Le relazioni mwakwfilogenetiche all'interno del genere sono complicate dalla presenza di diversi mwak0ibridi (fino a 18 ibridi riconosciuticite-ref-bl-17-1[17]). I limiti generici di questo gruppo sono sempre stati oggetto di discussioni tassonomiche. In passato (quando il nome della famiglia era "Labiate") il genere mwaliOriganum era descritto all'interno della tribù "Saturejeae" mwalmBenth.. Inoltre alcuni Autori dividevano le specie in due generi diversi: mwalqOriganum mwaluL. e mwalyMajorana mwalcMiller.cite-ref-motta-3-3[3] Secondo la revisione tassonomica di Ietswaart (1980), ampiamente accetta, il genere è suddiviso in 10 sezioni in base alla forma e alle dimensioni delle mwalwbrattee e del mwal0calice:cite-ref-kadereit-6-2[6]cite-ref-bl-17-2[17]

| Gruppo (caratteri principali) | Sezioni e numero specie |
|---|---|
| A Le brattee sono grandi, membranose e colorate di viola; il calice è grande con 1 o 2 labbra. | Amaracus Bentham (7 specie) Anatolicon Bentham (8 specie) Brevifilamentum Ietswaart (7 specie) Longitubus Ietswaart (una specie) |
| B Le brattee sono piccole e simili alle foglie; il calice è piccolo con 1 o 2 labbra. | Chilocalyx Ietswaart (4 specie) Majorana Bentham (3 specie) |
| C Il calice ha 5 denti più o meno uguali. | Campanulaticalyx Ietswaart (6 specie) Elongatispica Ietswaart (3 specie) Origanum (Una specie) Prolaticorolla Ietswaart (3 specie) |

A questo elenco si devono aggiungere altre 6 specie descritte dopo il 1980.

Un recente studio sulla sezione mwapkMajorana (formato dalle specie mwapoO. majorana, mwapsO. onites, mwapwO. syriacum e mwap0O. dubium - quest'ultima specie è considerata da alcune mwap4checklist un mwap8sinonimo o una varietà di mwaqaO. majorana), basato su alcune sequenze di mwaqeDNA, ha evidenziato la discendenza diretta di mwaqiO. majorana da mwaqmO. syriacum, e una origine mwaqqibridogena di mwaquO. dubium tra mwaqyO. onites, mwaqcO. syriacum e una terza specie non meglio identificata.cite-ref-21[21]

All'interno della sottotribù mwaq0Menthinae il genere mwaq4Origanum appartiene al mwaq8clade mediterraneo (l'altro clade è relativo la mwaraNuovo Mondo). Inoltre è "mwaregruppo fratello" del genere mwarimwarmThymus (insieme formano un clade ben supportato).cite-ref-ds-16-1[16]

Sinonimi

L'elenco seguente indica alcuni tra i mwarosinonimi più frequenti:cite-ref-euromed-22-0[22]

• mwaseAmaracus mwasiHill
• mwasqBeltokon mwasuRaf.
• mwascDictamnus mwasgMill.
• mwasoDictamnus mwassZinn
• mwas0Hofmannia mwas4Heist. ex Fabr.
• mwataMajorana mwateMill.
• mwatmMarum mwatqMill.
• mwatyOnites mwatcRaf.
• mwatkOroga mwatoRaf.
• mwatwSchizocalyx mwat0Scheele
• mwat8Zatarendia mwauaRaf.

Alcune specie

Usi

Farmacia

L'origano non è importante solo per il suo utilizzo in cucina ma anche per le sue numerose proprietà terapeutiche. I suoi principi attivi sono principalmente i mwax8fenoli mwayaTimolo e mwayeCarvacrolo oltre a grassi, proteine, sali minerali, vitamine e carboidrati.

Le sue proprietà terapeutiche sono: antalgico, antisettico, analgesico, antispasmodico, espettorante, stomachico e tonico. Il suo olio essenziale è molto utilizzato nell'mwaymaromaterapia. I suoi infusi sono consigliati contro la tosse, le emicranie, i disturbi digestivi e i dolori di natura reumatica svolgendo una funzione antinfiammatoria.cite-ref-23[23]

Cucina

L'origano è una delle erbe aromatiche più utilizzate nella mwayocucina mediterranea in virtù del suo intenso e stimolante profumo. Si usa in innumerevoli preparazioni su carni e su pesce, nelle insalate e sulla pizza. Le cucine dell'mwaysItalia meridionale e della mwaywSicilia ne fanno grande uso.

Altri usi

L'origano è anche un buon repellente per le mway8formiche: basta cospargerlo nei luoghi frequentati e ricordarsi di sostituirlo spesso per tenerle lontane. Inoltre è una pianta mellifera e si può ottenere del miele in alcune zone dove l'origano è molto diffuso. Vale la stessa cosa per la maggiorana, ma la pianta è più piccola e meno diffusa dell'origano, e il miele di questa si trova solo mescolato in altri.

Adulterazione

Sono noti casi in cui in mwaziTurchia diluiscono l'origano in polvere con il mwazmsommacco per diminuirne il costo e in mwazqFrancia le ditte commerciali di aromi si fanno concorrenza sul prezzo, diluendolo ulteriormente, con foglie giovani di ulivo.cite-ref-24[24]

Riconoscimenti

L'origano, su indicazione della mwazwRegione Siciliana, è stato riconosciuto ufficialmente come prodotto tipico mwaz0siciliano e inserito nella lista dei mwaz4prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del mwaz8Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf).cite-ref-mipaaf-25-0[25]

Note

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Collegamenti esterni

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